Mi incantano la bellezza e la varietà della natura delle persone dei luoghi che fin da piccola ho potuto scoprire, abitando in molte città del nord e del sud italiano. Mi accorgevo poi, io del nord, dei pregiudizi e dell’ingiustificato senso di superiorità verso il sud che io stessa subivo tornando a casa, delle barriere e dei confini invisibili che abbiamo in testa… Questo meccanismo è il punto dove batte il mio cuore: la supponenza di chi, senza volere conoscere si basa su falsi presupposti di comodo e svariate ideologie, si sente più forte e finisce per giustificare la sua prepotenza e violenza.
La società sembra sempre più orgogliosa di questa legge pre-umanistica e distruttiva che non ama condividere la ricchezza, ma accaparrarla per pochi. E’ tutto dentro un modello maschile-guerriero che non ha come primo valore il rispetto di tutti i viventi e non conosce ancora il suo posto.






















