BIAS 2018 | Palermo * Sicilia * Venezia *  Egitto * Israele
BIENNALE INTERNAZIONALE D’ARTE SACRA
DELLE CREDENZE E RELIGIONI DELL’UMANITÀ

LA PORTA | Porta itineris dicitur longissima esse
14 aprile – 14 settembre 2018

LINK : Comunicato stampa

Paola Volpato partecipa a BIAS 2018, Biennale Internazionale di Arte contemporanea Sacra delle credenze e religioni dell’umanità.

 

Diademi cadono @ chiesa S. Stefano Protomartire, Palermo

 

Porta preghiera (con gattaiola) @ Taormina hotel metropoli

BIAS @ Oratorio di S. Stefano Protomartire

BIAS @ Oratorio di S. Stefano Protomartire with PasspARTout

 

Il tema della BIAS 2018 è invece LA PORTA. Porta itineris longissima dicitur esse. La porta intesa come soglia filosofica, come limen privilegiato. Letteralmente il celebre motto latino significa che la porta è la parte di un viaggio più lunga da attraversare. Il primo passo che viene compiuto oltrepassando una porta, un’altra cultura, un altro mondo, è, in altri termini, quello più complesso, perché spesso ancora “contaminato” da atteggiamenti diffidenti e/o pregiudiziali in grado di deformare lo sguardo e creare disagio. Oltrepassata la soglia, il viaggio per la conoscenza è più libero e spontaneo.
La BIAS si aprirà il 14 aprile a Palermo nei luoghi del centro storico e in Sicilia, presso altri siti di rilievo tra cui il Parco Archeologico di Selinunte, il Castello di Salemi e il Baglio Di Stefano sede della Fondazione Orestiadi a Gibellina, nonché in Egitto, con due padiglioni a Nuweba e Ras Shaitan, e in Israele, con un progetto che coinvolge 12 ricamatrici provenienti da tutte le religioni abramitiche.

 

BIAS 2018, International Biennial of contemporary Sacred Art.
The BIAS will open on April 14 in Palermo in the places of the historic center and in Sicily, in other important sites including the Archaeological Park of Selinunte, Castello di Salemi and Baglio Di Stefano headquarters of the Orestiadi Foundation in Gibellina Vecchia, as well as in Egypt with pavilions in Nuweba and Ras Shaitan, and in Israel with a project involving 12 embroiderers of all the Abrahamic religions.